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  • Ciao @anitabon1 ,

    Suppongo che le mail inviate dal tuo modulo di richiesta finiscano nelle cartelle spam dei vari servizi postali, compreso il tuo magari.

    Se è così è necessario che il modulo di richiesta invii le mail facendo il relay a un servizio postale accreditato meglio in internet.

    Te ne indico 2:
    https://console.aws.amazon.com/ses/
    Il relay è free per un numero considerevole di mail al giorno.

    https://www.smtp2go.com
    Il relay è free per 1.000 mail al mese.

    Ci sono anche altri servizi di relay che hanno le medesime caratteristiche. Una piccola quota free e il resto a pagamento.

    Per entrambi i servizi la configurazione è un po’ laboriosa, ti avviso.

    Potrebbero esserci dei plugin di WP che fanno da soli la configurazione ad Amazon ma non ne ho mai usato nessuno.

    Un saluto veloce.

    Ciao @flashprice2020 ,

    nel forum inglese ci sono alcuni post che segnalano un problema simile al tuo.
    convert_smilies error
    Forse potranno servirti.
    Effettivamente il tipo di ricerca che ti proponevo io è poco adatta per le primissime armi.
    Prova a disabilitare un plugin dopo l’altro (escluso elementor) per vedere se il problema si presenta ancora. Se smette hai trovato il plugin che crea conflitto.

    Saluto.

    Ciao @hp1978salvo ,

    Penso che dopo tutto questo tempo avrai già risolto la cosa. 🙂
    Leggendo i post m’era rimasta la curiosità di capire perché mai xampp non ti funzionasse.
    Stasera ho fatto una installazione ex novo di xampp. Quella che avevo era datata e non l’usavo più a favore di wampserver , un altro server locale tipo xampp che funziona solo su windows.
    Effettivamente xampp è diventato molto meno friendly e in sostanza dipende da bitnami per funzionare.
    Però xampp può lavorare anche senza bitnami con alcuni accorgimenti.

    L’inizio è la disinstallazione del precedente xampp. Se non c’è nulla da disinstallare bosogna ricordarsi di disattivare il server nativo microsoft perché, come apache, è in ascolto sulla porta 80.

    – Poi si scarica l’ultima versione di xampp per windows.
    – Si avvia l’installatore.
    – Se compaiono messaggi sul controllo utente microfoft (UAC) si ignorano.
    – Una volta installato xampp chiamiamo il pannello di controllo e avviamo i vari servizi che dovrebbero partire tutti tranne Tomcat che dipende da un componente java che può essere presente sul pc ma anche no. Comunque Tomcat è un altro server alternativo ad Apache, per chi usa Java.
    – Chiudiamo i servizi e il pannello di controllo xampp.
    – Può comparire un messaggio del controllo utente microsoft. Non riesce a scrivere il file xampp-control.ini.
    – Posizioniamoci con il mouse sopra il file C:\xampp\xampp-control.ini Click sul tasto destro del mouse > Proprietà > Sicurezza. Abilitiamo l’utente Everyone ad avere un controllo completo del file.
    – Rifacciamo partire i servizi sul pannello di controllo xampp e richiudiamoli. Il messaggio di errore non dovrebbe presentarsi più.
    – Adesso, dopo aver nuovamente riattivato il pannello xampp proviamo mysql admin ovvero la gestione del database con phpmyadmin.
    Non funziona proprio come succede a te. E non c’è stato verso di far partire phpmyadmin in nessun modo.
    – Allora scarichiamo un’altra shell per mysql, ovvero Adminer Adminer fa le stesse cose di phpmyadmin ed è un file singolo.
    – Inseriamo Adminer dentro la cartella phpmyadmin
    – Impostiamo un user mysql. Nel pannello di controllo xampp facciamo click su shell.
    quando compare la finestra windows della shell digitiamo mysql -u root
    Quando esce il prompt di MariaDb abbiamo tra comandi da eseguire, uno dopo l’altro:

    CREATE USER 'newuser'@'localhost' IDENTIFIED BY 'newpassword';
    GRANT ALL PRIVILEGES ON * . * TO 'newuser'@'localhost';
    FLUSH PRIVILEGES;

    exit e ancora exit per uscire dalla shell
    – A questo punto mysql dovrebbe andare.
    Con l’url http://localhost/phpmyadmin/adminer.php
    mettendo l’user e la password ma senza mettere il database possiamo finalmente maneggiare il server mysql locale.
    – Dopo di che xampp funziona come al solito. Ho provato a fare una cartella C:\xampp\htdocs\sitoProva e inserire dentro un index.html qualsiasi. Il solito ‘It works’ o ‘Hello world’ per capirci. Facendo localhost\sitoProva\ si vede giusto.

    Comunque devo dire che xampp è davvero peggiorato rispetto a una volta.
    O si fa funzionare con Bitnami oppure è laboriosissimo da configurare.

    Saluto!

    luca21

    (@luca21)

    Ciao @flashprice2020 ,

    penso che l’errore venga generato prima della riga /home/flashpri/public_html/wp-includes/formatting.php on line 3366 dove provoca il blocco di tutto. Se non erro si ferma dentro una funzione – del file formatting.php – che trasforma il testo delle faccine in immagini. Il dato che arriva, da trasformare, non è del tipo giusto.

    Se esiste una possibilità di settare “non trasformare le faccine in testo” allora si può provare e vedere cosa inserisce come testo per le faccine.

    Oppure puoi inserire alla riga 3361 questo: file_put_contents('cheFaccine.txt', $text);
    poi vai a vedere con un programma ftp ( filezilla ) cosa ha registrato dentro il file ‘cheFaccine.txt’ in modo da capire perché non è un array e nemmeno un oggetto Countable. Il file dovrebbe essere dentro wp-includes ma non ci metto la mano sul fuoco.

    saluto.

    luca21

    (@luca21)

    Ciao ines,
    se vuoi lavorare eccoti servita 🙂

    Trasporta il sito in locale usando xampp o wamp per visualizzarlo mentre lo lavori. Ci sono anche altri server locali di cui adesso non ricordo il nome.

    Ti serve un plugin che sostituisca una delle funzioni di wordpress. In assoluto la localizzazione (traduzione) non ti è necessaria se l’adoperi solo tu e questa parte può essere non codificata. Avrai delle stringhe in italiano e basta. Il plugin funziona lo stesso.
    Non ti serve nemmeno una pagina amministrativa nel backend. Il plugin funziona lo stesso e risparmi un sacco di lavoro perché le pagine amministrative sono complicate e noiosissime da scrivere.

    Per scrivere un plugin bisogna prima impadronirsi delle basi teoriche dei plugin di wp.
    Questa la pagina ufficiale
    In rete c’è comunque un’ampia documentazione non ufficiale e se digiti su un motore di ricerca

    wp how to create a plugins

    Usciranno tante pagine.
    Una cosa un tantino “ostica” per chi non ne ha mai sentito parlare è il sistema degli agganci di wp ( HOOKS ) che è una delle colonne portanti di wp e fondamentale per i plugin.

    Oltre alla documentazione penso sia opportuno esaminare anche qualche plugin esistente come per esempio Hello Dolly scritto dal creatore di WP. E’ un plugin storico e anche piccolissimo – un singolo file – molto istruttivo per chi affronta la cosa per la prima volta.

    Una volta che avrai fatto e collaudato il tuo plugin in locale ti basterà farne uno zip file e installarlo in vivo come tutti gli altri plugin.

    Un saluto e fammi sapere.

    luca21

    (@luca21)

    Ciao ines,

    Posso provare ad aiutarti ma non so se poi mi ringrazierai.

    Una pagina di documentazione per la mail di benvenuto si trova qui
    email di benvenuto nuovi utenti

    La mail viene impostata dalla funzione wp_new_user_notification() e modificare la cosa non è semplice.
    La strada suggerita da WP è quella di scrivere un plugin che sostituisca la funzione ‘ufficiale’ di WP con una propria, infatti wp_new_user_notification()
    è nel file wp-includes/pluggable.php che contiene le funzioni che wp definisce solo se sono assenti, ovvero se nessun plugin le ha ancora definite.

    Oltre scrivere un plugin che sostituisca la funzione cambiando il testo della email, bisogna anche preoccuparsi della traduzione italiana dello stesso testo.

    Francamente mi sembra una cosa poco adatta per un novizio dei codici.

    saluto!

    Ciao @atanet ,
    non ho idea se questo problema si sia presentato con gli ultimi aggiornamenti perché non ho mai usato il metodo del clone che hai descritto.

    Personalmente preferisco trasportare il sito in locale, modificare e verificare che funzioni e poi riportare i file modificati in produzione, oppure sostituire il sito in produzione con quello in locale.

    A volte adopero un sottodominio del mio sito personale che tengo solo per questo. Basta sempre ricordarsi di impostare robots.txt in modo che il sottodominio per le prove non venga mai indirizzato.
    A volte i motori di ricerca indirizzano quello che non vorresti e viceversa 🙂

    Un saluto.

    Ciao @atanet ,

    C’è questo link con istruzioni
    nella documentazione di wp

    ed è un problema già trattato nei forum
    nel forum

    Quando sarai riuscito a risolvere e andrai in produzione potresti avere il problema inverso, ovvero i link che non funzionano perché non c’è la sottocartella.

    Magari risparmieresti tempo facendo gli aggiornamenti in un altro modo che non preveda sottocartelle con copie di wp

    Ciao @tom27 ,

    dopo aver inserito i dati relativi al database mi da questo problema :”Si è verificato un errore critico sul tuo sito web.”

    Sarebbe utile sapere qual è l’errore critico. Se vai a leggere i file di log di xampp dovresti poterlo individuare.

    C’è da tenere presente che mysql nelle versioni più recenti funziona in modo leggermente diverso da quello più vecchio. Qualcosa che riguarda le autenticazioni che sono sistemate in maniera diversa.

    Saluto 🙂

    Ciao @andytheangel ,
    C’è una soluzione applicabile direttamente dall’editor del post. Non l’ho mai usata finora perché ho sempre fatto in altri modi. Si può impostare la prima lettera in rosso direttamente dall’ html del post. E’ complicato almeno tanto quanto usare l’editor css integrato nel backend di wp.

    Che si raggiunge così:
    Aspetto -> Personalizza -> CSS aggiuntivo.

    Questo editor è presente in tutti i temi di wp, tipo Twenty Twenty-One e l’intera famiglia Twenty. Quasi tutti i temi lasciano intatto l’editore css a esclusione di qualche tema commerciale.

    In base a quello che hai scritto nel post la modifica potrebbe essere questa:

    .post-content > p:first-child:first-letter {
        color: red !important;
    }

    Nessun altra istruzione css potrà sostituirla.

    Un Saluto.

    Ciao @lollo13 ,
    Mah. Una volta scelto e pagato un dominio ce l’hai per un anno, temo.

    Il trasferimento del nome di dominio vecchio, quello su Aruba bisogna comunque farlo se vuoi tenerlo.

    Per quanto riguarda l’hosting, cioè l’alloggio del sito su un server, ha poco a che vedere con il dome di dominio, di per sè. Sono cose che si possono trattare separatamente anche se è poco diffuso nell’uso comune.

    Devi sentire l’assistenza di register.it.
    Fermo restando che sul trasferimento del nome di dominio possono fare poco in quanto dipende da te, può darsi che ti agevolino per l’hosting. Sentirli è una buona cosa, come dice Andrea.

    Se alla fine ti ritroverai per un periodo con due siti eguali che hanno nomi di dominio
    diversi, ebbene, è opportuno che per uno di questi – il nuovo nome presumibilmente – venga fatto un redirect 301 (permanente) al sito con nome vecchio.

    Ciao.

    Ciao @lollo13 ,

    1. Chiedere ad Aruba il trasferimento del dominio su Register.

    Temo che il pasticcio sia stato fatto già.

    Il primo passaggio è quello di ottenere da Aruba il codice di sblocco del dominio.
    Poi si va su register.it o sul mantainer che hai scelto e, mediante il form apposito, si fa richiesta di trasferimento del dominio.
    Per questo passaggio il codice di sblocco avuto da Aruba è indispensabile.

    Dopo di che sui fa una migrazione con uno dei vari plugin di wordpress.

    Non ho tempo di scriverti informazioni più dettagliate sul perché e percome, comunque si fa così.

    Buon lavoro.

    Ciao @ideegolose ,
    Nel post non dici quale server usi per il relay delle tue mail. A questo serve un plugin SMTP. Si tratta dell’hosting dove sei ospitato o se fai relay attraverso qualcun altro?

    Bisogna verificare che la tua mail abbia configurato il record SPF nei DNS. Avere un corretto SPF è generalmente sufficiente per essere autenticati. Si può mettere anche altro ma è laborioso e migliora poco la “deliverabilità” delle mail.
    Eppoi, francamente, se ci decidiamo ad adoperare un relay, ebbene, ci penserà il servizio di SMTP a mettere dkim, dmarc ecc. ecc.

    Poi è meglio accertarsi che il contenuto delle mail che invii non sia “spam”.
    Può essere fatto anche inavvertitamente. Ad esempio se hai un form di contatto che manda una copia della mail anche al mittente questo sarà sfruttato per farti fare spam, inserendo delle mail mittente di terze persone.
    Non sempre si fa caso a quello che arriva dai form di contatto e può passare diverso tempo da quando il form inizia a fare spam fino al momento in cui l’interessato reagisce mettendo un captcha o chiudendo il form.
    Nel frattempo le mail finiscono tutte nella cartella spam dei vari servizi di posta.

    L’hosting in cui sei ospitato, poteva inviare mail a chiunque senza problemi. Però adesso è un bel po’ di tempo che si fa una intensa campagna pubblicitaria via mail. Domini e hosting economici. Potrebbe aver indispettito qualcuno e perso di reputazione. In questo caso sarà necessario fare il relay delle mail attraverso un altro server. Nel plugin sono indicati alcuni servizi di relay tra i più diffusi. Eviterei SendGrid perché ti fa perdere un sacco di tempo per niente. Aggiungerei Amazon ( SES ) che è il più diffuso ed economico.

    Ciao!

    Forum: Varie ed eventuali
    In risposta a: Sito infetto

    Ciao @pasionvi ,

    la passione non manca di certo, comunque sono un professionista.

    Ci sentiamo 🙂

    Forum: Varie ed eventuali
    In risposta a: Sito infetto
    luca21

    (@luca21)

    Ripensandoci forse è meglio che il nome del plugin poco sicuro non lo posti affatto.

    Ciao

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